Importanti novità in ambito fiscale, nella Legge di Bilancio 2021, per il mondo degli horeca, del turismo, del divertimento.

Importanti novità in ambito fiscale, nella Legge di Bilancio 2021, per il mondo degli horeca, del turismo, del divertimento.

Importanti novità in ambito fiscale, nella Legge di Bilancio 2021, per il mondo degli horeca, del turismo, del divertimento.

In un momento di grande sconforto e di crisi economica per il mondo horeca, del turismo e del divertimento in generale, colpito più di altri settori dalle chiusure dovute alla pandemia, non mancano delle piacevoli, seppur piccole, sorprese, che dovrebbero fungere da aiuto, nella legge n.178/2020, approdata in Gazzetta Ufficiale, il 30 Dicembre del 2020 e nota come Legge di Bilancio 2021.

Per i bar e i ristoranti, bisogna segnalare, per prima cosa, un’importante diminuzione dell’Iva che passa dal 22% al 10% anche per delivery e take-away. Al comma 40 dell’art.1 della norma di cui sopra, infatti vengono assimilati al regime Iva dei piatti che prevedono un consumo immediato, i piatti che prevedono la consegna a domicilio o asporto, divenuti oggi il core business di tutte le attività nel mondo della ristorazione, data la contingenza pandemica che stiamo vivendo.

Non bisogna tralasciare, neanche i commi che vanno dal 117 al 123 dell’art.1, che prevedono, il c.d. “bonus chef”, un vero e proprio credito d’imposta del 40% con un tetto massimo di 6000, per l’acquisto di beni strumentali durevoli e la partecipazione a corsi di aggiornamento inerenti alla professione. Tale bonus è stanziato sia per cuochi professionisti, che lavorano con P.Iva, sia per i cuochi dipendenti delle strutture alberghiere o di ristorazione. Il credito può essere ceduto ad altri soggetti compresi gli istituti di credito.

Interessanti novità, sono previste, anche dai commi 599 a 601 dell’art.1, per il mondo del turismo e della vita notturna, infatti è prevista una esenzione della prima rata dell’imposta municipale propria (IMU) per l’annualità del 2021. Nello specifico si prevede l’esenzione:

  • per stabilimenti balneari (sia fluviali che marini) e per gli immobili degli stabilimenti termali;

  • per gli immobili accatastati come alberghi, villaggi turistici, B&B, affittacamere, residence, etc.;

  • per discoteche e night club, a condizione che i soggetti passivi dell’imposta in questione siano gli stessi che esercitino l’attività;

  • per gli spazi adibiti a fiere o manifestazioni;

( Dott. Fulvio Di Marzo, Studio Legale Cuva)